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Roma, 25 gennaio 2012
Cari amici e colleghi
in questi ultimi mesi, a seguito di una costante partecipazione ai tavoli sindacali, ho avuto modo di riflettere sulle ragioni alla base del diverso peso contrattuale di alcune categorie professionali di lavoratori rispetto ad altre, sul ruolo dei sindacati e dei lavoratori.
Premetto che sono un vostro collega inquadrato nell'area tecnica e, avendo avuto l'opportunità di operare in diverse funzioni aziendali, ho sviluppato una visione d'insieme a grandi linee rappresentativa di quelle che sono le tematiche e soprattutto le problematiche della stessa. Come rappresentante sindacale dell'U.S.P.P.I.-A.V. mi sono concentrato sulle cause e sulla possibile soluzione di alcuni di questi problemi.
Tornando alle riflessioni in premessa, ho maturato le seguenti convinzioni. Per quanto concerne il peso contrattuale, a prescindere dalla consistenza numerica e dal ruolo specifico, alcune categorie professionali mostrano una unità di intenti e spirito di gruppo maggiormente radicati, una consapevolezza tale da rende il gioco di squadra premiante rispetto all'azione del singolo. Tale atteggiamento si esplica in un’azione sindacale forte e ben definita a vantaggio dei lavoratori operanti in dette categorie.
Ritengo inoltre il sindacato espressione della volontà e delle istanze dei lavoratori, portavoce delle loro necessità. Non ente astratto ed immateriale, ma un aggregato di donne e uomini, lavoratrici e lavoratori che si riconoscono in determinate idee e/o che perseguono comuni obiettivi, a cui tutti dovremmo sentirci chiamati a contribuire per aumentarne la forza.
Ciò premesso, come poter concretamente collaborare? Partecipando, anche con il semplice apporto di idee, alle varie attività/iniziative, alla vita dell'organizzazione, qualunque essa sia, alla conduzione e alla crescita della stessa.
Se, come penso e spero, riconoscete un valore alle istanze dell'U.S.P.P.I.-A.V., l'invito e l'appello che mi sento di rivolgere a tutti, associati e simpatizzanti, è di adoperarci in opera di proselitismo. In effetti, prevedendo futuri scenari in cui si tende a ridurre il numero delle componenti sindacali, e ciò indipendentemente dai valori rappresentati, con il supporto di un numero maggiore di associati, vorremmo ambire ad essere sempre presenti e più incisivi.
Con fraterno affetto
il Segretario nazionale U.S.P.P.I.-A.V. |